e’ finita…..

… per ora…..

Dai dai siamo arrivati alla fine del corso di informatica.

In poche righe vorrei esprimere il mio pensiero in merito al corso, così strano, soprattutto per me, così lontana dall’informatica.

Devo dire subito che la cosa e’ stata per certi aspetti stimolante, nel senso che sono stata “costretta” ad applicarmi ed arrangiarmi su una materia assolutamente per me repulsiva perché sconosciuta.

La mia conoscenza si concretizzava solo con l’utilizzo di word, excel, power point e poco più.

Invece sono entrata in un mondo nuovo, che, certo ha dei notevoli limiti e si presta a utilizzi distorti (ne sono la prova i commenti che ho dovuto cancellare su alcuni post che avevo inserito), ma che può consentire uno scambio di conoscenza non indifferente.

Sono potuta per esempio entrare in rapporto con dei medici della regione Friuli, dai quali sto aspettando del materiale inerente all’informatica applica alla medicina ed in particolare all’oncologia; ho scambiato del materiale per gli esami con altri “colleghi” (ah!… anche la posta elettronica non sapevo che cosa fosse!); ho fatto alcune ricerche e studi con gli strumenti che via via ci venivano indicati….. insomma….. nonostante la mia scetticità devo dire che non fare il “corso tradizionale” forse si e’ rivelato più proficuo.

Devo sottolineare un altro problema non di poco conto che ho dovuto affrontare: in casa non avevamo collegamento adsl, per cui per tutti i compiti (inteso in senso generale) mi sono dovuta sobbarcare alcuni chilometri per andare dove potevo avere un accesso internet: questo potrebbe essere un gap che alcuni non hanno potuto sostenere, vista anche la situazione economica che ci si presenta.

Aggiungo un ulteriore aspetto che potrebbe essere – forse – di utilità: sarebbe interessante vedere sul campo le applicazioni informatiche…. o forse questo aspetto è contemplato nei successivi anni di corso!?!?

e’ finita…..ultima modifica: 2008-06-08T19:50:00+02:00da sarabarone
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2 pensieri su “e’ finita…..

  1. Vedere sul campo … bisognerebbe forse che la facoltà si accorgesse che lasciare un professore solo con 700 studenti l’anno e più di 20 corsi di alurea non è un bene per la qualità … io amo innovare ma sono costretto a fare cose che siano umanamente gestibili con questi numeri, già così …

    Normale di Pisa … anch’io ebbi questo vezzo e fortunatamente ne rimasi fuori. Dico così perché nel mio lavoro di ricerca ho lavorato con vari normalisti e conosco molte storie: si paga un prezzo umano elevatissimo a fronte di un qualcosa che non so quanto valore abbia. So di molti ragazzi bravissimi che sono tragicamente scoppiati. Oggi sono sicuro di poter dire che il valore sta altrove, quella non è la via giusta … non tutto è pura performance … semplificazione che deriva dalla visione mercificata del mondo, direi anche visione di origine maschilista … ci sono valori molto più ricchi della performance, anche se performance intellettuale e di alto livello …

    Poi rammentando uno dei tuoi primi post che ha ricevuto qualche commento da tuoi amici … non dimentichiamo mai l’universalità del messaggio di Gesù … non amava nessun vessillo Lui … è morto contro i vessilli innalzati dagli uomini, dai sacerdoti … sono sicuro che Lui non ama essere ricordato in un vessillo … mai perdere la visione universale del mondo … 🙂

  2. Che sorpresa prof, di averla in “commento”!
    Beh per semplicità metto tutto qui in risposta
    Dunque:
    Normale… ho provato non tanto per poter entrare, quanto per poter fare una esperienza di studio, per confrontarmi con altri ed assaporare l’aria dell’università.
    Avevo sentito anche per la Scuola Sant’Anna, ma non avevano (allora!) indirizzi a me congeniali.
    Per la Normale ho dato, senza una grossa preparazione preventiva, l’esame per ammissione al corso di biologia, con l’intento di dovermi poi specializzare nell’ambito della ricerca medica e come, lei ha intuito giustamente, in modo particolare per l’oncologia (anche la virologia però potrebbe andare!… vedremo)
    L’esperienza c’è stata e passare gli scritti mi ha fatto piacere… poi gli orali… lì ho lasciato punti su matematica, mentre è andata bene per biologia e chimica, ma ripeto, è stata più che altro una prova, anche perché confermo quanto da lei detto (che sicuramente saprà di più e più approfonditamente): addirittura alcune persone mi hanno ripetuto che ho avuto “fortuna” a non passare le prove di ingresso!!)
    Come le avevo scritto all’inizio, pensavo di avere una buona media per il primo anno, così da fare un pensiero se fare la prova alla Sant’Anna, anche se ad oggi la voglia è ZERO!.
    Condivisione (così la chiamo io collegialità la chiama lei… ma tant’è…).
    E’ indispensabile, altrimenti, credo, non si vada da punte parti; ognuno deve mettere la sua goccia, così da poter riempire il bicchiere e dare un po’ di sollievo a quanti hanno sete!
    Vessillo: per me (per noi…) la croce (stoltezza per i greci e scandalo per i giudei) è l’atto supremo dell’Amore e della Misericordia divina; da lì parte la nostra salvezza, che non è un atto unilaterale, ma che da Lui si trasmette a me e da me si trasmette all’altro, in maniera dinamica e non statica ed in modo del tutto universale.
    Non so se aveva avuto modo di vedere l’evolversi dei commenti ai post sulle catechesi di mons. Bianchi: due persone hanno del tutto gratuitamente offeso la Chiesa (quella con la C maiuscola, non l’edificio!) per cui ho ritenuto opportuno eliminare i commenti ed ho inteso rispondere ad Aldo e Gabrile cercando di sintetizzare al massimo un concetto.
    Contemplando il Trafitto dobbiamo prendere forza per andare incontro al bisognoso, al disprezzato ed all’escluso, senza curarci delle botte che potremmo prendere, delle delusioni, delle sconfitte, dei sospetti ingiusti, senza doverci aspettare niente di più che aver fatto quanto da noi potuto fare.
    Prove sul campo:
    mi pare di capire che non ci possono essere…. peccato… lei però non demorda!!!!
    Per ora credo di aver terminato
    Grazie di nuovo per i commenti

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