contesto…

….. matematica & medicina….

Visto che si tratta di matematica inizio con il riflettere sui miei apprendimenti, dalle medie alle superiori.

Ho avuto la fortuna di incontrare due validi professori, che si sono preoccupati non solo di lasciarmi attonita di fronte a fredde regole matematiche o stravaganti equazioni, ma il loro insegnamento e’ andato un po’ più in là, cercando di farci riflettere su ciò che eravamo chiamati a svolgere e ritengo che questo sia stato un aspetto molto positivo.

Non ci hanno mai chiesto di imparare a mo di poesiola quello che stavamo studiando o analizzando, ma hanno preteso collegamenti e associazioni di argomenti, che potessero trovare la loro collocazione e applicazione negli altri ambiti affini e/o complementari.

Questo si sposa bene alla mia forma mentis, in quanto ho cercato sempre, non senza sforzo e fatica, di affrontare gli argomenti di studio tentando di guardare al di là della mera regola o apprendimento del singolo contesto e di estrapolare il contenuto per applicarlo in altre discipline.

Tornando alla matematica, scopro di sicura l’acqua calda, ma effettivamente ha applicazioni in tutti gli ambiti scientifici, ivi compreso la medicina, anche se si tratta nel caso della matematica di una scienza definibile astratta e per medicina di una scienza concreta.

Di fatto, ritengo sia impossibile trovare medici all’avanguardia nella ricerca o nelle terapie, incapaci di usare strumenti di alto contenuto tecnologico (… vero professore?).

Questo ha portato ad un progressivo avvicinamento fra matematica e medicina, nella quale vengono utilizzati strumenti e metodi matematici: si pensi per esempio agli studi sull’elettrocardiogramma ed il progressivo evolversi, tanto da ottenere dei risultati molto interessanti, proprio con l’applicazione e lo sviluppo di metodologie matematiche; oppure, nel segmento dell’epidemiologia, la matematica correla la possibilità di calcolo della diffusione di particolari agenti infettanti.

Oppure (e poi mi fermo!) il campo della fisiologia trova la sua “fondazione” nella fisica e questa nella matematica.

Matematica…matematica….. accidempolina alla matematica…. per colei ho “toppato” di  0,70 punti l’ammissione alla Scuola Superiore Normale di Pisa….. chi sa ……

contesto…ultima modifica: 2008-06-08T18:35:00+02:00da sarabarone
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Un pensiero su “contesto…

  1. Sì, in moltissimi settori della medicina i medicin hanno dovuto sviluppare elevatissime competenze tecnologiche.

    Il rischio che si corre oggi è un po’ contrario: si perde la visione di insieme. Per esempio in campo oncologico, che vedo che ti interessa, il tumore è tutt’altro che debellato ed è difficilissimo da combattere, purtroppo spesso impossibile. Fondamentale l’approccio collegiale. Ci sono tre sole cartucce, che vanno sparate nel modo giusto al tempo giusto e incrociando le dita: chemio, radio e chirurgia. Sempre diffidare di chi vuol far prevalere la propria disciplina – suiccede purtroppo – è fondamentale che vengano prese decisioni collegiali: cooperare e condividiere tutto.

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